Prendersi cura di chi cura Chi si prende cura degli altri, ogni giorno, mette in gioco il proprio corpo, la propria mente, il proprio cuore. Lo fa con dedizione, con generosità, spesso in silenzio. Ma la cura, per restare viva e autentica, ha bisogno di essere nutrita. E chi cura ha bisogno, a sua volta, di essere accolto, sostenuto, ascoltato. Prendersi cura di chi cura non è un gesto accessorio, ma un atto essenziale. È un modo per preservare l’umanità nella relazione, per evitare che la fatica svuoti il senso, per ridare fiato a chi è stanco, speranza a chi rischia di spegnersi, presenza a chi ha imparato a “funzionare” invece di sentire. Lo vedo ogni giorno nel mio lavoro. Lo sento sulla pelle, nei sorrisi e nei silenzi. Per questo ho imparato – e continuo a imparare – che la cura è un cerchio, non una linea. E che dentro quel cerchio dobbiamo starci anche noi, curanti. Le parole di altri, che hanno attraversato e compreso questo stesso sentiero, mi accompagnano come...