RESTARE NEL DOLORE. LA cura che non si vede.
Restare nel dolore. La cura che non si vede Ci sono esperienze che non possono essere spiegate, solo attraversate. E ci sono parole che non nascono per raccontare, ma per restituire senso a ciò che, altrimenti, resterebbe frammento. La medicina narrativa, per me, è questo spazio: un luogo in cui il vissuto prende forma, in cui il dolore può essere accolto senza essere corretto, in cui la relazione diventa cura, anche quando non può guarire. Questo è un frammento di quel luogo. Riesco a scrivere solo ora. Ci sono giorni in cui le parole non arrivano subito. Hanno bisogno di tempo per attraversare il corpo, per sedimentarsi, per trovare una forma che non tradisca ciò che è stato vissuto. Qualche giorno fa è arrivata una conferma che, in fondo, era già presente tra le righe del tempo. Eppure, anche quando sai, ci sono verità che restano difficili da ascoltare. E ancora più difficili da pronunciare ad alta voce. Quel pomeriggio qualcuno aveva bisogno di parlare. E io sapevo di dover essere...