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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Bellezza e Paura

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Guardo e riguardo. Le immagini non smettono di parlare, anche quando chiudo gli occhi. Vedo ferite, dolore, paura. Ma vedo anche bellezza. La bellezza del mare : maestoso, magnetico, superbo. Un mare che avanza , invade la terra, come in una guerra antica, primordiale. La terra resiste, prova a restare Il mare vuole portare via. E porta via. Porta con sé pezzi di memoria, frammenti di vita, storie sedimentate nel tempo. Non distrugge soltanto: restituisce lacrime, smarrimento, silenzi. E poi, dopo la tempesta , resta lì. Calmo. Immobile. Quasi innocente. E noi lo guardiamo ancora. Lo amiamo di nuovo. Perché nessun isolano riesce davvero a odiare il mare. Il mare è origine e perdita, carezza e strappo. Ci toglie. Ci restituisce. E in questo movimento continuo, impariamo – ancora una volta – quanto la bellezza possa far paura e quanto la paura non riesca mai a cancellare l’amore.  Angela Militello

Accompagnare

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 Accompagnare… È come una danza . Devo cercare di tenere il tuo passo, rimanendo me. Se acceleri, accelero. Se rallenti, rallento. E se diventa troppo, posso provare a mostrartelo, con delicatezza. Sono accanto. Non dietro, non davanti. Guidare non è condurre. È provare a tenere un lume acceso: non per indicare la strada, ma per farti vedere che una piccola luce c’è. È sentire il tuo respiro e cercare di sintonizzarsi. Non sarà mai lo stesso respiro, ma possiamo provare a farlo insieme. Accompagnare significa non lasciare soli. Rispettare i tempi, i toni. Quando si deve attraversare una tempesta – perché non c’è scelta – nessuno può dirti cosa devi o non devi fare. Può solo stare accanto e provare a farti intravedere che, anche dentro il buio, un colore può esserci. E che forse, un giorno, lo ritroverai anche fuori. Dobbiamo tenere la distanza? Distanza da cosa? Come pensi di attraversare con me l’ inferno della tempesta se vuoi restare distante, se hai paura di abbracciarmi, di s...